L’82% della ricchezza del mondo è passata all’1% della popolazione nel 2017

L’anno scorso è stato particolarmente positivo per l’economia – se già appartenevate a quella fascia benestante della popolazione di tutto il mondo. Infatti, secondo un nuovo studio condotto da OxFam, l’enorme fetta pari all’82% della ricchezza mondiale è passato ad un misero 1% della popolazione durante il 2017. Questo è un fatto decisamente sorprendente e sottolinea ancora una volta il divario, che continua a farsi sempre più ampio, tra gli ultra ricchi e l’altro 99% della popolazione del mondo. 

Per spiegare in maniera ancora più semplice questo concetto, pensate che quattro dollari su cinque guadagnati nel corso del 2017 sono finiti nelle tasche dell’1% della popolazione, mentre l’altra parte più povera dell’umanità non ha ricevuto praticamente nulla. Si tratta di oltre 3,7 miliardi di persone che hanno visto un guadagno economico pari a zero per l’anno 2017. 

Come ha fatto a crearsi questa situazione così profondamente non equilibrata? Secondo un’inchiesta del Time, l’evasione fiscale è altamente responsabile per la gran parte del divario economico mondiale. Nonostante quelli in cima (i “ricchi”) debbano pagare più tasse rispetto al resto della popolazione, la probabilità che paghino davvero è nettamente inferiore rispetto a chi si trova in basso (i “poveri”). Il risultato finale di questo scenario comporta che quelli che si trovano in basso si ritrovino a passare allo Stato anche il poco che hanno, mentre quelli in cima riescono a sfuggire alle tasse e a costituire la maggior parte della ricchezza mondiale. 

Tra tutti quelli che si trovano in fondo alla scala economica, le donne solo quelle che soffrono di più secondo OxFam. Queste in media hanno guadagni più bassi per lavori che sono anche meno sicuri di quelli delle loro controparti maschili. A questi livelli, il rapporto di OxFam stima che serviranno altri 217 anni prima che donne e uomini siano pagati in modo equo a lavoro. 

A questo proposito si aggiungono altre novità negative, specialmente per gli Stati Uniti. L’inchiesta prosegue infatti stabilendo che l’attuale amministrazione statunitense non sta migliorando per niente la situazione. L’attuale presidente Donald Trump è stato criticato dagli esperti finora per aver messo insieme un gabinetto di governo largamente occupato da ultra-ricchi. Inoltre egli ha approvato la nuova legislazione sulle tasse che non fa nulla per migliorare la situazione della classe media, ma avvantaggia sicuramente coloro che si trovano già nella fascia fiscale degli “incredibilmente benestanti”. 

L’inchiesta si conclude con una riflessione sul moderno sistema economico. Infatti, l’attuale sistema sembra semplicemente non funzionare per la maggior parte della popolazione e per questo motivo, un grande cambiamento è necessario. La gran parte delle economie mondiali non è più sostenibile e c’è bisogno che questo cambiamento avvenga il prima possibile ovunque. Non sappiamo cosa ne pensiate voi a riguardo, ma noi non siamo disposti ad attendere per altri 217 anni.